Westmalle: quando la tradizione incontra l’innovazione sostenibile.
- Redazione Brewrise

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Nel mondo della birra artigianale e di qualità, la sostenibilità sta diventando un tema sempre più centrale. Tra i birrifici che stanno dimostrando come sia possibile coniugare tradizione e innovazione spicca la celebre Abbazia Trappista di Westmalle, in Belgio.
Nel 2011, il birrificio ha compiuto un importante passo avanti investendo in un nuovo impianto di depurazione delle acque basato sulla tecnologia a membrana, progettato dall'azienda specializzata Pantarein Water. Una scelta che testimonia come anche realtà profondamente legate alla tradizione possano adottare soluzioni innovative per ridurre il proprio impatto ambientale.
Un uso più efficiente dell’acqua
La produzione di birra richiede grandi quantità d’acqua, non solo per la fase di ammostamento e produzione del mosto, ma anche per il lavaggio degli impianti, delle bottiglie e delle attrezzature.
Grazie al nuovo sistema di purificazione, Westmalle è riuscita a ridurre significativamente il proprio consumo idrico: oggi sono necessari circa 5 litri d’acqua per produrre 1 litro di birra, contro gli 8 litri precedentemente utilizzati.
Si tratta di un miglioramento notevole che dimostra come l'efficienza delle risorse possa essere incrementata senza compromettere la qualità del prodotto finale.
La tecnologia a membrana: una soluzione affidabile ma poco diffusa
La tecnologia adottata da Westmalle si basa sulla filtrazione a membrana, un processo ampiamente collaudato e riconosciuto per la sua affidabilità. Nonostante i numerosi vantaggi che offre, questa soluzione non è ancora particolarmente diffusa nel settore.
Uno dei principali ostacoli alla sua adozione è rappresentato dai costi degli studi preliminari necessari per progettare e implementare impianti di questo tipo. Il birrificio trappista Westmalle ha tuttavia scelto di investire in questa tecnologia, dimostrando una visione strategica orientata al lungo termine e alla sostenibilità dei propri processi produttivi.
Un terzo delle acque reflue torna a essere utilizzabile
L'impianto consente oggi di recuperare e trasformare in acqua potabile circa un terzo delle acque reflue generate dal birrificio.
È importante sottolineare che questa acqua non viene impiegata direttamente nella produzione della birra. Per preservare la qualità e rispettare il metodo tradizionale, Westmalle continua infatti a utilizzare l'acqua proveniente dai propri pozzi, situati a circa 60 metri di profondità.
L'acqua recuperata viene invece destinata alle operazioni di risciacquo e ad altri processi ausiliari, contribuendo in modo significativo alla riduzione del consumo complessivo di risorse idriche.
L'esperienza di Westmalle rappresenta un esempio concreto di come sostenibilità e produzione di eccellenza possano procedere di pari passo. In un contesto in cui la gestione responsabile delle risorse naturali è sempre più importante, investire in tecnologie per il recupero e il riutilizzo dell'acqua significa non solo ridurre l’impatto ambientale, ma anche costruire un modello produttivo più efficiente e sostenibile per il futuro.





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