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Tripel Karmeliet, la birra belga dei tre cereali nata da una ricetta del 1679

2 ott
Tempo di lettura: 2 min

Nel panorama delle birre belghe, Tripel Karmeliet occupa un posto speciale: nasce dall'incontro tra una ricetta storica e l'esperienza di una delle famiglie brassicole più longeve del Belgio. Una Abbey Tripel dal carattere elegante, riconoscibile per la sua ricetta con tre cereali e per un equilibrio aromatico che la rende un riferimento dello stile.


Il birrificio Bosteels, una storia lunga sette generazioni

Tripel Karmeliet viene prodotta dal birrificio Bosteels a Buggenhout, in Belgio. Fondato nel 1791 da Jean Baptiste Bosteels, il birrificio è stato guidato dalla stessa famiglia per sette generazioni. Ancora oggi conserva elementi storici di grande valore, come la casa del birraio progettata nel 1859 dall'architetto di Gand Louis Minard, l'antica torre del birrificio e la sala cottura in rame.


Una ricetta del 1679 legata ai carmelitani

L'origine del nome rimanda alla storia monastica fiamminga. Negli anni Novanta, mentre perfezionava la ricetta di Tripel Karmeliet, Antoine Bosteels scoprì una ricetta storica del 1679 quasi identica alla sua, legata all'abbazia dei Carmelitani, i Karmelieten, di Dendermonde. Da qui il legame tra la birra e la tradizione carmelitana che ancora oggi ne definisce l'identità.


Orzo, frumento e avena: il segreto dei tre cereali

Il cuore di Tripel Karmeliet è la combinazione di tre cereali, in cui ognuno ha un ruolo preciso: l'orzo dona sapore, colore e corpo, il frumento aggiunge leggerezza e un aroma di pane fresco, mentre l'avena regala cremosità e un finale setoso. A questa ricetta si unisce una fermentazione lunga, con un ciclo di 6 o 7 settimane, ben superiore alla media. Il risultato è una Abbey Tripel ad alta fermentazione da 8,4% vol., rifermentata in bottiglia.


Colore, aroma e gusto

Nel bicchiere Tripel Karmeliet si presenta con un ricco colore dorato e una schiuma densa e cremosa. Al naso emergono note di vaniglia, agrumi e spezie, che anticipano un sorso dalla texture setosa, arricchito da sfumature dolci, speziate e terrose.


Come servire Tripel Karmeliet

Per apprezzarla al meglio, Tripel Karmeliet va servita a una temperatura di 3/5 °C nel suo calice iconico, studiato per catturare ed esaltare gli aromi mantenendo intatta la schiuma. Il birrificio consiglia di versarla tenendo il bicchiere inclinato a 45 gradi. A tavola si abbina bene a formaggi cremosi, frutti di mare, carni alla griglia e dessert ricchi, confermandosi una birra versatile e adatta a molte occasioni.

 
 
 

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