Brasserie Dubuisson: dal 1769 il birrificio più antico della Vallonia

A Pipaix, nella provincia belga dell’Hainaut, c’è un birrificio che produce birra senza interruzioni da oltre 250 anni. Brasserie Dubuisson è il più antico birrificio della Vallonia ed è ancora oggi una realtà familiare e completamente indipendente. Custodisce la tradizione brassicola belga e, allo stesso tempo, ha sempre saputo guardare avanti.
Nove generazioni, una sola famiglia
Il birrificio fu fondato nel 1769 da Joseph Leroy, antenato dell’attuale titolare Hugues Dubuisson. Da allora la produzione è passata di generazione in generazione all’interno della stessa famiglia, sempre nello stesso luogo. Ha superato la Rivoluzione francese e le due guerre mondiali senza mai fermarsi. Per lungo tempo è stata una fattoria-birrificio che produceva birra per i lavoratori agricoli e per il villaggio. La svolta arrivò nel 1931, quando Alfred Dubuisson e il fratello Amédée decisero di lasciare l’attività agricola per dedicarsi esclusivamente alla birra. Oggi in azienda lavora anche la nona generazione, con Alexandre e Séverine Dubuisson.
1933: nasce Bush, una delle birre più longeve del Belgio
Nel 1933 Alfred Dubuisson creò una birra da degustazione ispirata allo stile inglese, molto in voga all’epoca. La chiamò Bush Beer, traduzione inglese del cognome di famiglia (“buisson” in francese significa cespuglio). La ricetta è rimasta invariata da oltre novant’anni e vive oggi nella Bush Caractère, l’ambrata belga per eccellenza da 12% vol. Al naso offre frutta fresca e caramello, e chiude con un finale che ricorda la liquirizia.
Dalla Bush de Noël alla famiglia dei Trolls
Con Hugues Dubuisson la gamma ha iniziato ad ampliarsi. Nel 1991 è arrivata la Bush de Noël e nel 1998 la Bush Triple. Nel 2000 è nata la Cuvée des Trolls, brassata per la prima volta in un piccolo birrificio-locale a Louvain-la-Neuve. Il suo simpatico troll l’ha resa in poco tempo la referenza di punta del birrificio, in Belgio e all’estero. Negli anni la famiglia si è allargata con la Rasta Trolls e la Lowa Trolls. Nel 2009 è arrivata la Pêche Mel’Bush, nata dall’idea di un cocktail molto amato dagli studenti, e nel 2022 la sorella al lampone, Fram’Bush.
Pionieri dell’affinamento in legno
Dubuisson è stato tra i primi birrifici a sperimentare la maturazione della birra in botti di rovere. Dopo un’edizione limitata per celebrare il nuovo millennio, nel 2003 è nata la Bush Prestige, che affina sei mesi in legno. Sono seguite la Bush de Nuits nel 2008, maturata in botti che avevano contenuto Nuits-Saint-Georges, e la Bush de Charmes nel 2014, affinata in botti di Meursault. Sono birre prodotte in quantità limitate e molto ricercate dagli appassionati.
Innovazione e attenzione all’ambiente
Nel 2013 il birrificio ha investito oltre 5 milioni di euro in una nuova sala cottura, portando la capacità produttiva oltre i 100.000 ettolitri l’anno. Nello stesso anno ha piantato un proprio campo di luppolo accanto al birrificio, con circa 880 piante. Da quel luppolo è nata nel 2014 la Surfine, una saison brassata con tre malti, tre luppoli belgi e tre diversi lieviti. Pannelli solari, sistemi di recupero di acqua ed energia e un impianto di depurazione delle acque testimoniano l’impegno per ridurre l’impatto ambientale.
I valori di sempre
Nel 2019, per i 250 anni, Dubuisson ha inaugurato alla presenza del re Filippo un nuovo centro visitatori con taverna, boutique e un museo interattivo, il Dubuisson Beerstorium. I principi del birrificio sono rimasti quelli di sempre: indipendenza totale, birre naturali, pieno controllo del processo produttivo senza ricorrere a terzi e nessuna birra “a etichetta”, cioè la stessa ricetta venduta sotto nomi diversi.
Le birre di Brasserie Dubuisson sono importate e distribuite in Italia da Brewrise.






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